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Press release |
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Vestiremo
alla marinara
Arriva dal Giappone la fibra di
granchi |
3-11-2002
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È
antibatterica e non assorbe gli odori,
due qualità che lasciano prevedere
un facile successo nel settore del tessile
e dellabbigliamento per la nuovissima
(in Europa) fibra di granchio, in arrivo
dal Giappone.
Già da alcuni anni infatti i giapponesi
estraggono dal granchio un filato dalle
proprietà particolari: prima fra
tutte, quella di essere altamente antibatterico.
E quindi particolarmente indicato per
indumenti intimi, maglieria, calze, abbigliamento
sportivo e tutto ciò che sta a
contatto con la pelle, come anche i tessuti
sanitari. Il tessuto di granchio, che
è stato presentato in Italia nel
mese di maggio 2002, fra le novità
del Bitec di Cernobbio (rassegna dedicata
al Tessile Tecnico Innovativo), è
arrivato nel nostro paese grazie a un
importatore milanese che lo ha introdotto
dopo i risultati positivi dei test antibatterici
effettuati presso il Dipartimento di Microbiologia
della Facoltà di Scienze Fisiche
e Naturali dell'Università di Modena. |
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Allapparenza
e al tatto il tessuto ottenuto dal granchio
è piuttosto simile a un cotone
molto morbido e fresco, e questo è
certamente un altro dei segreti del successo
ottenuto sul mercato giapponese. Alla
base di questa fibra cè il
polisaccaride chitosano (derivato della
chitina), una sostanza altamente antibatterica
che per milioni di anni ha protetto i
granchi dalle aggressioni patogene, contribuendo
probabilmente a mantenere inalterati aspetto
e funzioni degli animali nel corso del
tempo.
Lo hanno scoperto i giapponesi,
che lo estraggono dal carapace del granchio:
lo riciclano dagli scarti di lavorazione
dell'industria alimentare, e - miscelandolo
con la viscosa - lo trasformano in una
fibra tessile. Al contatto con la pelle,
questa fibra produce, come si è
detto, un effetto antibatterico e al contempo
evita al tessuto di assorbire gli odori.
La fibra ottenuta
dalla chitina del granchio è inoltre
degradabile, non risulta creare alcun
tipo di reattività allergica, ed
è facilmente mischiabile con altre
fibre tessili come lana, lino, cotone.
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Dentifricio
al granchio
Dal guscio un potente antimicrobico
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23-9-2002
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Potrebbe
essere già in vendita tra un anno
il super-dentifricio a base di chitosano
(derivato dalla chitina, componente principale
del guscio dei granchi) creato da alcuni
ricercatori britannici dell'Università
di Portsmouth e preentato in occasione
della British Pharmaceutical Conference
a Manchester. Lo speciale dentifricio
estratto dal guscio del granchio sarebbe
efficacissimo nel combattere le carie.
Infatti la chitina (di cui tra l'altro
è fatto anche il guscio degli scarafaggi)
è costituita da particelle adesive
che si attaccano tra denti e gengive,
dove più facilmente proliferano
i batteri, e che - quando si rompono -
rilasciano il triclosano, un potente antimicrobico.
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| La
parte più complessa del lavoro
dei ricercatori è stata proprio
quella di riuscire ad inserire il triclosano
all'interno delle particelle. "Infatti
- ha spiegato il dottor John Smart nel
corso della presentazione - abbiamo dovuto
trovare il modo di portare l'antimicrobico
nel cavo orale ed ottenere un'azione il
più possibile prolungata."
In questa fase sperimentale il dentifricio
è stato prodotto in una versione
"base" - senza l'aggiunta di
fluoro o di altre sostanze "aromatiche".
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| L'Associazione
dei dentisti britannici però non
conferma - almeno per ora - l'efficacia
del super-dentifricio "al granchio"
e raccomanda, per la cura dei denti, di
continuare ad osservare le regole tradizionali:
lavare i denti almeno due volte al giorno,
dopo i pasti, con un buon dentifricio
a base di fluoro. |
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